DEV developing software solutions volume 15 num. 2 - L'ABC di B, C e D (introduzione e sommario)
È uscito il secondo numero del quindicesimo volume di DEV developing software solutions
Se sei autorizzato scaricalo qui.
C'è un modo di dire in italiano: «l'ABC di qualcosa». In America si
direbbe «qualcosa 101» che è un po' come se dicessimo «A1
qualcosa». Non sarebbero molti a capire che A1 indica la principale
autostrada italiana così come la 101 indica la principale arteria
stradale americana che taglia gli USA da Nord a Sud.
Sì, la titolazione è deliberatamente incomprensibile. Cos'è l'ABC?
Capito! Cosa invece il ==B==, ==C== e ==D== dello strillo di
copertina?
Sono --tada!-- linguaggi di programmazione: lo speciale curato da
Aaron Brancotti (aka Babele Dunnit) o spiega. Un "altro" linguaggio
chiamato ==D==, orientato alla programmazione di sistema, come appunto
alcuni suoi notabili predecessori, il ==B== e poi il ==C== (questo lo
conosci di più, vero? Anzi più più).
La diffusione di un altro linguaggio è sempre un evento. Ai
programmatori piace costruirne di nuovi, lo fanno spesso. Aumentano
l'entropia, ok. Ma anche propongono nuove vie per affrontare la
complessità congnitiva della realtà. Non sempre i risultati sono
eccelsi, ma nessuno di questi va trascurato.
Conoscerne di nuovi, studiarli e capirli, significa stare al passo con
il flusso dell'informatica, più che guardandola dal fuori o leggerla
sui libri o sul web. Poi si può pure tornare al proprio linguaggio di
tutti i giorni, iniettandogli dentro le idee dei nuovi.
Per questo è sempre utile parlare delle novità o di approcci meno noti
rispetto al __mainstream__. Se c'è uno spazio per una rivista è quello
della capacità di scelta per permettere ai lettori di avere un
percorso di lettura nella vastità di informazione che esiste, allo
stesso tempo immediato ed accurato, ma anche piacevole, moderno e
divertente. L'articolo di apertura di Aaron raggiunge
tutti questi risultati.
Ospitiamo tra le rubriche anche una lettura 'storica'
sull'Open-Source. Non mancherà di generare polemiche,
perché apre una finestra su due delle personalità più rappresentative
di questo mondo. Aspetto i vostri commenti...
David __Folletto__ Casali invece ci introduce un altro tema: che sia
una pagina o cinque può essere bello fare insieme questo 'esercizio di
stile': così... scrivi anche tu il tuo 'hello-world'.
Qualsiasi sia il linguaggio, scrivi un programma semplice ed immediato
(oppure contorto ad libitum, purché poi ce lo spieghi) che sia un buon
'programma d'inizio', l'ideale è che serva da spunto per capire i
vantaggi/svantaggi dell'approccio/linguaggio/sistema scelto. Qualsiasi
linguaggio, qualsiasi sistema. Dall'assembler al prolog, da MIX al
C\#, via shell o via web. Sii interessante e creativo. Non si vince
nulla. L'importante è scrivere almeno 300 parole (cioè mezza pagina),
codice incluso, per raccontare/spiegare cosa avviene
durante/prima/dopo/sotto/sopra il programma.
C'è anche dell'altro da celebrare in questo numero. Sarà il periodo
estivo ma l'idea di presentare brevi racconti non ci è sembrata
azzardata e potrebbe diventare una utile occasione per mostrare,
in un modo affatto differente, il nostro mondo, stimolando la
partecipazione a questa comunità anche su “corde” diverse da quelle
solite.
C'è anche qualcos'altro da notare: un nuovo logo per la testata della
rivista, come avrai notato dalla copertina. Merito di Donato Marcello
Sabato, che non ringrazierò mai abbastanza. Ecco, piano piano stiamo
rinnovando l'immagine delle riviste, ma possiamo farlo solo un passo
alla volta.
Sono, come sempre, benvenuti i tuoi commenti in merito, e se hai nel
cassetto proposte per i nuovi loghi o le nuove grafiche dai
un'occhiata a wiki.infomedia.it e poi non hai che da farcele
pervenire.
Sommario:
EDITORIALE
ABC, B, C e D 101
di Emmanuele Somma
COVER STORY
L’ABC di B, C e D
di Aaron Brancotti
È impossibile parlare di tutti i linguaggi di programmazione. Sono migliaia. Prima o poi a tutti gli svilup
patori viene in mente di crearsi il “proprio” linguaggio di programmazione, che nelle intenzioni dell’autore sarà ovviamente migliore di tutti gli altri.Quindi ci limiteremo ad esaminare un casato ben preciso e molto fortunato: quello che ha il suo capostipite nel C.
SafeD
di Bartosz Milewski
Ho visto un bel po’ di bravi sviluppatori allontanarsi dal C++ a favore di linguaggi come Java. Essendo io stesso uno smanettone ferrato col C++ mi sono chiesto perchè mai uno dovrebbe voler passare ad un linguaggio meno potente e meno efficiente. Mi è ben chiaro
perchè un principiante dovrebbe optare per un linguaggio più semplice e con una curva di apprendimento meno ripida ma, una volta investito tutto quel tempo col C++, per quale diavolo di ragione un programmatore esperto dovrebbe abbandonarlo?
Lazy evaluation degli argomenti di una funzione
di Walter Bright
La lazy evaluation degli argomenti di una funzione può migliorare enormemente l’espressività
a di una funzione
PROGRAMMING
Un database grande come Internet con YQL
di Emmanuele Somma
Yahoo ha appena rilasciato un significativo update a YQL, la piattaforma Yahoo Query Language. YQL è una interfaccia di programmazione simile al vecchio e sempre valido Structured Query Language (SQL). Con YQL ci si può interfacciare non solo a tutti i dati dell’ecosistema Yahoo ma anche ai dati non-Yahoo.
Mixin e trait in Ruby
di Gianluigi Spagnuolo
Come utilizzare il meccanismo del mixin per avere anche in Ruby l’ereditarietà multipla? Vedremo anche come potenziare questa tecnica attraverso le estensioni fornite da RubyFacets alla classe Module. E daremo infine uno sguardo alla libreria ruby-traits che implementa i trait in Ruby.
SCUOLA
L’algoritmo di Euclide
L’algoritmo di Euclide serve a trovare il massimo comun divisore (MCD) tra due numeri interi. `
E uno degli algoritmi più antichi conosciuti ed è stato pubblicati negli Elementi di Euclide attorno al 300 a.C.
RUBRICHE
Joel on Software: Il testo piano non esiste
di Joel Spolsky
Ripercorre in modo efficace e colorito la nascita dell’Unicode e le sue relazioni con ASCII e ANSI. Indispensabile per comprendere quegli problemi di visualizzazione inspegabili che a volte vengono fuori e che proprio non vogliono andar via.
Lettera a Chris DiBona e Tim O’Reilly
di Richard P. Gabriel
Dopo la lettura del libro Open Sources di Chris DiBona, Tim O’Reilly, Sam Ockman e Mark Stone, il
fondatore e presidente di Lucid, Richard P. Gabriel, ci tiene a fare un precisazione. Interessante.
Hello world! in Flash & Flex, ovvero il primo passo in Action-Script 3
di Davide ’Folletto’ Casali
Nello sviluppo in ActionScript 3 ci sono due approcci: quello visuale, che passa per Flash, e quello programmatico, che passa per Flex Builder. Spesso accade che le persone dedicate al primo approccio siano grafici, mentre le seconde siano programmatori. È però possibile creare uno spazio intermedio fra i due approcci.
Case History
di Francesca Garello
≪In principio il paziente lamentava cefalea, ostruzione delle alte vie respiratorie, una diffusa sudorazione fredda. In verità, a suo dire i sintomi erano molti di più: palpitazioni, tremore, nausea, vertigini, cefalea. Una lieve alterazione della temperatura e un modesto ingrossamento dei linfonodi indusse a diagnosticare una blanda forma parainfluenzale e gli fu prescritta una cura sintomatica a base di antistaminici e paracetamolo.≫
Le vignette a pag. 21, 31 e 51 sono tratte dal web-comic Geek&Poke di
http://geekandpoke.typepad.com/, quella a pag. 13 è
tratta da Abstruse Goose http://abstrusegoose.com/
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