CP/Computer Programming Volume XVII n. 3 - Apollo 11: 64 Kb di software sulla luna (sommario)
È uscito il terzo numero del diciassettesimo volume di CP Computer Programming.
Se sei autorizzato scaricalo qui.
L'argomento dello speciale è 64 Kb di software sulla luna, sulle macchine impiegate nelle missioni Apollo che governarono le navette.
Una illustrazione di un software che simula l'hardware di allora, compresi i pannelli con i led e la tastiera che furono fabbricati all'epoca.
Ma CP non è solo questo, ecco l'elenco completo dei contenuti:
EDITORIALE
Nulla di nuovo nel Sistema Solare
di Emmanuele Somma
COVER STORY
Atterraggio lunare
di Emmanuele Somma
Non è facile apprezzare quanto ancora oggi risulti
grandiosa la sfida tecnica che ha permesso all'uomo di raggiungere
la Luna. Non solo la tecnologia informatica, ed in particolare la
programmazione, giocò un ruolo fondamentale ed insostituibile per la
realizzazione dell'impresa ma fu la prima volta che con completa
confidenza l'uomo pose la propria vita nelle mani di un computer.
Il progetto yaAGC
di Ron Burkey
Il progetto yaAGC fornisce uno strato di software che emula l'hardware che fu impiegato allora e che equipaggiò le navi spaziali. Fornito degli stessi programmi dell'epoca (disponibili) e degli stessi segnali in input, fornirà gli stessi segnali in output. Attenzione: i questi segnali non erano fruibili solo attraverso la tastiera e il display; erano in grado di rilevare la posizione nell'orbita, la velocità, di accendere i motori e far cambiare orbita alla nave, farla virare, farla atterrare e ridecollare. La vita degli astronauti dipese da quesa soluzione. E aveva solo 4 kilobytes di memoria !
PROGRAMMING
L'ABC di jQuery
di David Folletto Casali
Partendo da una sorta di auto-riflessione nata da un post su Internet
mi è venuto in mente che possa essere utile se iniziassi una sorta di
rassegna sulla libreria jQuery. Non sapete cos’è? Allora vuol dire che
l’idea non era sbagliata.
USER SPACE
Monitoraggio e interattività di ambienti chiusi tramite la Stereo Vision
di Francesco Bini, Giacomo Veneri, Marta Veneri, Luca Colucci
Si vuole descrivere un sistema "low cost" d'interazione
fra un ambiente chiuso e le persone che ci si muovono
all'interno. Utilizzando due sole webcam collegate a un computer ed
algoritmi di Stereo Vision e di Motion Detection si è grado di
stimare il movimento e la posizione dei soggetti in relazione a
punti caldi della stanza e prevedere, di conseguenza, delle reazioni
automatiche. Ad esempio si potrebbe far riprodurre un filmato quando
un visitatore di un museo si avvicina ad un particolare quadro.
RUBRICHE
FLOSS in Kosovo
di Flavia Marzano
L'Università di Pristina e l'associazione FLOSSK (Free Libre Open
Source Software Kosovo) hanno organizzato la
prima conferenza sul Software Libero in Kosovo
dal 29 al 30 agosto.
Traduzione statistica automatizzata
di Michael Nielsen
Come fanno i computer a tradurre i testi da una lingua ad un'altra? I
traduttori umani, per tradurre i diversi significati, tutte le
sfumature, che una parola o una frase possono assumere in contesti
diversi, usano una robusta dose di conoscenza sul mondo.
Questo suggerisce che la traduzione automatizzata possa essere una
sfida difficile, il genere di sfida che richiederebbe l'intelligenza
artificiale. Eppure, sebbene i sistemi di traduzione automatica, come per esempio
Google Translate o Yahoo!'s Babel Fish siano
assolutamente perfettibili, riescono a fare un lavoro
sorprendentememte buono. Come si spiega?
La tua FIAT in CC?
di Giovani Spagnolo
Una rivoluzione culturale in corso
di Mina Distratis e Maurizio Mesenzani
Oggi stiamo assistendo ad una vera rivoluzione, non
solo tecnologica ma anche e soprattutto sociale e culturale. In primo
piano non sono più le tecnologie e gli strumenti di gestione delle
informazioni ma l’appartenenza ad una o più Comunità.


